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	<title>Grazioli, Elio Archivi - libreria Alfani - Firenze</title>
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		<title>La collezione come forma d&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:56:35 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://librerialfani.it/prodotto/la-collezione-come-forma-darte/">La collezione come forma d&#8217;arte</a> proviene da <a href="https://librerialfani.it">libreria Alfani - Firenze</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ogni epoca ha un suo modo di collezionare, quello contemporaneo è segnato da un reciproco legame con la pratica artistica, tanto che le due attività spesso si sovrappongono fin quasi a confondersi. Gli esempi abbondano: da Joseph Cornell, cacciatore di bizzarrie con cui compone scatole divinatorie, a Claes Oldenburg, che espone come opera propria una raccolta di oggetti d&#8217;affezione; da Marcel Broodthaers, per cui il collezionare è all&#8217;origine della scelta di diventare artista, a Hans-Peter Feldmann che, sulla scia di Malraux, da anni ritaglia, classifica e incolla immagini per un insolito museo. Il collezionismo non è più solo affare di chi, non artista, raccoglie oggetti in quantità rilevante, ma diventa modalità espressiva di chi li accumula per costruire opere d&#8217;arte secondo il principio warburghiano del montaggio. D&#8217;altro canto, lo stesso collezionista è un artista che accetta di esprimersi tramite immagini dotate di un forte potere simbolico, tanto da essere quasi un&#8217;estensione della sua persona. Appena l&#8217;occhio li cattura, gli oggetti si caricano di qualità supplementari: spogliati della loro funzione, un sapiente lavoro di accostamenti e rimandi crea fra loro dialoghi inattesi, dando vita a un insieme organico che non tollera mutilazioni. La collezione assume così lo statuto di opera d&#8217;arte. Eclettismo, trasversalità, soffio personale definiscono una tipologia di collezione agli antipodi rispetto a quella chiusa e preordinata dei musei.</p>
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