Nessun prodotto nel carrello.
Nessun prodotto nel carrello.
29,00 €
Disponibilità: 1 disponibili
ISBN: 9788815395092
Gli storici europei di Otto e Novecento hanno legittimato gli Stati nazionali costruendo narrazioni identitarie. Questo libro indaga coloro che, al contrario, contribuirono a «distruggere» comunità politiche. Ovvero storici, giornalisti, intellettuali prestati al servizio diplomatico – Robert W. Seton-Watson, Henry Wickham Steed, Lewis B. Namier – che, considerati gli esperti migliori della politica asburgica, a inizio Novecento furono chiamati dal governo britannico a programmare l’assetto futuro dell’Europa; e divennero protagonisti dell’«uso pubblico» della storia, trasformandola in uno strumento per influenzare decisioni strategiche e percezioni pubbliche nei momenti cruciali della Grande guerra e durante le trattative di pace a Parigi. Negli stessi anni, alcuni intellettuali austriaci come Josef Redlich – l’altro protagonista del libro – cercarono disperatamente di spiegare perché il loro mondo dovesse sopravvivere senza dissolversi in Stati nazionali più piccoli.
Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.
Argomenti: STORIA
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.